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Recensioni Google: come ottenerle, link diretto e regole

Per ottenere recensioni Google chiedile a ogni cliente al momento giusto con il link diretto, senza sconti in cambio e senza filtrare gli scontenti.

Di , caporedattore
Aggiornato il · 8 min di lettura

In breve: per ottenere recensioni Google, nella maggior parte dei casi basta chiederle, perché molti clienti soddisfatti non ne lasciano una solo perché nessuno gliel’ha chiesto, o non al momento giusto. Una richiesta breve inviata a ogni cliente subito dopo il servizio, con il link diretto, crea un flusso costante, a patto di non offrire nulla in cambio e di non filtrare gli scontenti: Google vieta entrambe le cose, e in Italia le recensioni false possono costare fino a 10 milioni di euro di sanzione AGCM.

L’argomento ha due facce. La prima è pratica: quando chiedere, come e su quale piattaforma. La seconda è legale, e molte imprese la scoprono tardi: nel 2026 l’Italia ha approvato una legge specifica sulle recensioni, e quello che si può fare per raccoglierle è meno di quanto suggeriscano le vecchie guide.

Perché le recensioni Google contano così tanto?

Una recensione parla a tre pubblici insieme. Al potenziale cliente che confronta due fornitori prima di chiamare. Al motore di ricerca, perché le recensioni fanno parte delle informazioni mostrate nel Profilo dell’attività su Google e nei risultati locali. E all’impresa stessa, che riceve gratis un riscontro su ciò che funziona e ciò che no.

La fiducia nelle recensioni però è fragile, e il legislatore se n’è accorto. Dal 2023 il Codice del consumo, modificato dal d.lgs. 26/2023 che recepisce la direttiva europea Omnibus, considera in ogni caso ingannevole inviare o commissionare recensioni false. Poi è arrivata la legge 11 marzo 2026, n. 34, la legge annuale sulle PMI, con un capo intero dedicato alle false recensioni nella ristorazione e nel turismo, in vigore dal 7 aprile 2026. La direzione è chiara: una recensione deve raccontare l’esperienza reale di un cliente reale.

Il link apre direttamente la finestra per recensire la tua attività ed elimina la fatica di cercare il profilo. Google lo fornisce gratis: non ti serve nessun «generatore di link recensioni» di terze parti.

  1. Accedi con l’account Google che gestisce il Profilo dell’attività e apri il profilo (cercando il nome dell’azienda su Google compare il pannello di gestione).
  2. Clicca su Leggi le recensioni, poi su Ricevi più recensioni (l’etichetta può cambiare a seconda dell’interfaccia, per esempio «Chiedi recensioni»).
  3. Copia il link oppure scarica il codice QR. Il QR si ottiene più facilmente da un browser su computer.

Come ricorda la guida di Google, il cliente deve aver effettuato l’accesso a un account Google per pubblicare. Può crearne uno con qualsiasi indirizzo email, non solo Gmail.

Quando e come chiedere una recensione?

Il momento giusto è quando il cliente vede il risultato: alla consegna, a fine lavoro, dopo il primo appuntamento andato bene. Più la richiesta arriva tardi, più il ricordo sbiadisce e meno persone rispondono. Per ristoranti, bar, hotel e B&B c’è anche un limite di legge: la recensione è lecita solo se rilasciata entro trenta giorni dalla fruizione del servizio, quindi chiedere subito conviene due volte.

Un metodo in cinque passi che va bene per quasi tutte le piccole imprese:

  1. Procurati il link diretto (vedi sopra).
  2. Scrivi un messaggio breve. Tre frasi: grazie, la richiesta, il link. Nessuna formula che orienti il voto.
  3. Scegli il canale. Email o SMS dopo il servizio, QR code sulla ricevuta o alla cassa, richiesta a voce quando il cliente si dice contento. Per SMS e WhatsApp verifica di avere il consenso del cliente a essere contattato così.
  4. Invialo a tutti. Stesso messaggio, stesso momento, qualunque cosa tu pensi che il cliente ne pensi.
  5. Ricorda una sola volta, qualche giorno dopo. Oltre diventa una seccatura.

Esempio per un giardiniere: «Buongiorno signora Rossi, grazie per averci affidato il suo giardino. Se ha due minuti, la sua recensione aiuterà altri vicini a sceglierci: [link]. Buona giornata, lo staff di Verde Brianza.»

In negozio funziona bene la richiesta a voce: il commesso mostra il QR code quando il cliente dice di essere soddisfatto. Per un e-commerce, la soluzione più semplice è un’email automatica qualche giorno dopo la consegna. Un messaggio del genere si inserisce facilmente in una sequenza di lead nurturing o di follow-up dei clienti.

Cosa è vietato quando si chiedono recensioni?

È la parte che le vecchie guide saltano. Diverse tattiche ancora consigliate in rete sono vietate da Google, dalla legge italiana o da entrambi.

Premiare la recensione. Google scrive che offrire prodotti o servizi gratuiti o scontati in cambio di una recensione, di una modifica o della rimozione di una recensione negativa è severamente vietato, e le sue norme sui contenuti di Maps elencano le recensioni incentivate tra i contenuti vietati. Per ristorazione e turismo, l’articolo 19 della legge 34/2026 dice la stessa cosa: non è lecita la recensione frutto di sconti, benefici o altre utilità promessi dal fornitore o dai suoi intermediari. Il buono «10% di sconto se ci recensisci» è da dimenticare.

Filtrare i clienti. Google vieta di sollecitare in modo selettivo le recensioni positive e di scoraggiare quelle negative. Il percorso classico, una domanda «Sei soddisfatto?» che manda i contenti su Google e gli scontenti verso un modulo interno, ricade in pieno in questo divieto. Le linee guida AGCM sulle recensioni online, pubblicate il 19 ottobre 2026, vanno nello stesso senso: il link per recensire va inviato a tutti i clienti, senza selezioni, e tra le pratiche manipolative citano lo scoraggiare i giudizi negativi e i modelli precompilati di recensioni positive.

Le recensioni di chi ti è vicino. Google vieta i contenuti basati su un conflitto di interessi: dipendenti attuali o passati, familiari, partner contrattuali. Far recensire il locale al cugino resta una recensione falsa.

Scrivere, comprare o vendere recensioni. L’articolo 23 del Codice del consumo, alla lettera bb-quater, considera sempre ingannevole inviare, o incaricare qualcuno di inviare, recensioni false o falsi apprezzamenti per promuovere prodotti. L’AGCM può sanzionare queste pratiche, ai sensi dell’articolo 27 del Codice, fino a 10 milioni di euro. La legge 34/2026 aggiunge per ristorazione e turismo il divieto di acquisto e cessione a qualsiasi titolo di recensioni, apprezzamenti o interazioni, ferma la responsabilità penale. Lo stesso ragionamento vale per follower e visualizzazioni comprati, uno dei rischi di comprare follower.

Fare pressione per far togliere una critica. Minacciare un cliente o spingerlo a cancellare una recensione onesta è una pratica che le linee guida AGCM elencano tra quelle da evitare. Se una recensione è davvero illecita (falsa, non pertinente, di chi non è mai stato cliente), la strada corretta è la segnalazione alla piattaforma: per le strutture turistiche e della ristorazione la legge 34/2026 prevede espressamente che il titolare possa segnalarla per ottenerne la rimozione.

Anche le recensioni sul tuo sito hanno delle regole?

Sì. Se raccogli, moderi o mostri recensioni sul tuo sito, la lettera bb-ter dell’articolo 23 del Codice del consumo considera ingannevole dire che provengono da clienti reali senza aver adottato misure ragionevoli e proporzionate per verificarlo. Nascondere tutte le recensioni sotto le quattro stelle mentre si scrive «tutte le recensioni» è un caso da manuale.

In pratica, aggiungi vicino alle recensioni una breve nota che spieghi:

  • se le recensioni sono verificate, e come (per esempio, solo chi ha completato un ordine può scriverne una);
  • la data di ogni recensione;
  • i motivi per cui una recensione può essere rifiutata (insulti, contenuti fuori tema), applicati allo stesso modo qualunque sia il voto;
  • se gli autori hanno ricevuto qualcosa in cambio.

Le linee guida AGCM citano tra gli strumenti di verifica il numero d’ordine o di prenotazione, il link inviato all’email usata per l’acquisto solo dopo la consegna e la raccolta nell’area riservata del cliente. Mostrare le recensioni Google sul sito con un widget non ti esonera dalla trasparenza. E non nascondere le critiche mostrando solo le cinque stelle: i visitatori se ne accorgono e l’effetto fiducia sparisce.

Su quali piattaforme di recensioni puntare?

Molte recensioni su una o due piattaforme valgono più di poche recensioni sparse su sei. La scelta dipende da come i clienti ti trovano:

Tipo di attivitàPiattaforma principalePiattaforma secondaria
Artigiani, servizi locali, negoziProfilo dell’attività su GooglePortale o elenco di settore
Ristorante, hotel, B&BGoogleTripadvisor, TheFork o Booking.com
E-commerceRecensioni sul proprio sitoTrustpilot o servizi simili
Fornitore B2BGoogleSegnalazioni su LinkedIn

Per un’attività che lavora su un territorio, il profilo Google è quasi sempre la priorità, perché è lui a comparire nei risultati locali e su Google Maps. Chi gestisce un locale o una struttura ricettiva deve tenere presente che le regole della legge 34/2026 valgono per tutte le piattaforme, non solo per Google.

Come rispondere alle recensioni?

Rispondere mostra ai futuri clienti che dietro l’insegna c’è una persona. Google consiglia risposte professionali, brevi e personalizzate, date in tempi rapidi, senza mai divulgare informazioni private dell’autore, senza attacchi personali e riconoscendo gli errori quando ci sono stati.

Per una recensione positiva, una frase specifica vale più di un grazie generico: riprendi un dettaglio del commento. Per una recensione negativa, il metodo completo è nella nostra guida alla reputazione online.

Esempio concreto: un idraulico che passa da 12 a 60 recensioni

Prendi una ditta di idraulica di tre persone con 12 recensioni Google in cinque anni, tutte vecchie. Fa circa 40 interventi al mese. Un piano realistico:

  • Prima settimana: crea il link e il QR code, stampa il QR sul retro delle ricevute, approva un SMS standard.
  • A ogni intervento: il tecnico chiede la recensione a voce a fine lavoro e l’ufficio invia l’SMS la sera stessa a tutti i clienti, senza eccezioni.
  • Ogni lunedì: il titolare risponde a tutte le recensioni della settimana precedente, firmandosi.

Non esiste un tasso di risposta ufficiale. Se un cliente su dieci lascia una recensione, ipotesi prudente da verificare sui tuoi numeri, 40 interventi al mese portano circa 4 recensioni al mese, cioè quasi 50 nuove recensioni in un anno. Il profilo passa da una dozzina di recensioni datate a una sessantina di recensioni recenti, e il confronto con gli altri tre idraulici della zona cambia volto.

La leva più forte però arriva prima: un cliente servito bene e seguito dopo il lavoro è più disposto a scrivere. Le recensioni sono la conseguenza di una buona fidelizzazione dei clienti, non un suo sostituto.

Queste sono informazioni generali, non una consulenza legale. Per un caso specifico fai riferimento al testo della legge 34/2026, al Codice del consumo e alle linee guida dell’AGCM.

Domande frequenti

Posso offrire uno sconto in cambio di una recensione Google?

No. Google vieta espressamente di offrire prodotti, servizi o sconti in cambio di una recensione, della sua modifica o della rimozione di una recensione negativa, e può cancellare le recensioni ottenute così. In Italia, per ristoranti e strutture turistiche, la legge 34/2026 considera inoltre illecita la recensione frutto di sconti, benefici o altre utilità promessi dal fornitore.

Posso chiedere la recensione solo ai clienti soddisfatti?

Su Google no. Le sue norme vietano di sollecitare in modo selettivo le recensioni positive e di scoraggiare quelle negative. Il classico filtro «Sei soddisfatto?», che manda i contenti su Google e gli scontenti verso un modulo privato, rientra in questo divieto. Anche le linee guida AGCM dell'ottobre 2026 chiedono di inviare il link a tutti i clienti, senza selezioni.

Cosa si rischia con le recensioni false in Italia?

Dal 2023 il Codice del consumo considera sempre ingannevole pubblicare o commissionare recensioni false, e l'AGCM può sanzionare fino a 10 milioni di euro. Per ristorazione e turismo la legge 34/2026 vieta anche l'acquisto e la cessione di recensioni, ferma la responsabilità penale. Google, da parte sua, può rimuovere le recensioni e limitare il profilo.

Quante recensioni Google servono per essere credibili?

Nessuna fonte ufficiale fissa una soglia. Chi cerca guarda soprattutto il voto medio, il numero di recensioni rispetto ai concorrenti della stessa zona e la data delle ultime. Un flusso regolare di qualche recensione al mese vale più di venti recensioni arrivate nella stessa settimana, che insospettiscono i clienti e anche Google.

Come trovo il link per farmi lasciare una recensione su Google?

Accedi all'account Google che gestisce il Profilo dell'attività, cerca il nome dell'azienda su Google per aprire il pannello di gestione, poi clicca su «Leggi le recensioni» e su «Ricevi più recensioni». Puoi copiare il link o scaricare il codice QR. Il link è gratuito: non servono generatori esterni.

Fonti

  1. Legge 11 marzo 2026, n. 34, Legge annuale sulle piccole e medie imprese, Capo IV (Normattiva)
  2. AGCM, Pubblicate le Linee Guida per le recensioni online (comunicato del 19 ottobre 2026)
  3. Codice del consumo, d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, articoli 23 e 27 (Normattiva)
  4. Guida di Profilo dell'attività su Google, Suggerimenti per ricevere più recensioni
  5. Google Maps, Contenuti vietati e con limitazioni (norme sui contenuti degli utenti)