Come si aggiunge e come si scorpora l'IVA
Aggiungere l'IVA: prezzo IVA inclusa = imponibile × (1 + aliquota). Scorporare l'IVA: imponibile = prezzo IVA inclusa ÷ (1 + aliquota). Importo dell'IVA: imponibile × aliquota, oppure prezzo IVA inclusa − imponibile.
| Aliquota | Aggiungi IVA | Scorpora IVA | Quota di IVA nel prezzo lordo | Esempi (Agenzia delle Entrate) |
|---|---|---|---|---|
| 22% ordinaria | × 1,22 | ÷ 1,22 | 22/122, circa 18,03% | Tutto ciò che non ha un'aliquota ridotta |
| 10% ridotta | × 1,10 | ÷ 1,10 | 1/11, circa 9,09% | Luce e gas per uso domestico, medicinali, recupero edilizio |
| 5% ridotta | × 1,05 | ÷ 1,05 | 1/21, circa 4,76% | Alcuni alimenti e alcune prestazioni |
| 4% minima | × 1,04 | ÷ 1,04 | 1/26, circa 3,85% | Alimentari, bevande e prodotti agricoli di prima necessità |
Le aliquote sono fissate dall'articolo 16 del DPR 633/1972; i beni e i servizi ad aliquota ridotta sono elencati nelle parti II, II-bis e III della Tabella A allegata allo stesso decreto, che il legislatore modifica di tanto in tanto. Questo strumento fa i conti: non ti dice quale aliquota si applica a ciò che vendi. Per un caso dubbio, la risposta va cercata nella Tabella A o chiesta al tuo commercialista.
L'errore più comune nello scorporo
Per scorporare l'IVA al 22% si divide per 1,22: non si toglie il 22%. Su 1.220 € IVA inclusa, togliere il 22% dà 951,60 €, mentre l'imponibile corretto è 1.000 €. Quei 48,40 € di differenza finiscono poi nella contabilità e nella liquidazione IVA. Una verifica rapida: al 22% l'IVA vale sempre circa il 18% del prezzo lordo, qui 220 € su 1.220 €.
Attenzione anche alle operazioni senza IVA, che non sono tutte uguali. Le operazioni esenti (ad esempio molte prestazioni sanitarie e finanziarie) e quelle non imponibili (come le esportazioni) restano nel campo dell'IVA e si indicano in fattura con il riferimento normativo, ma senza imposta. Chi è in regime forfettario, invece, non applica l'IVA sulle proprie fatture per scelta di regime: in quel caso lo scorporo non ha senso, perché il prezzo che incassi non contiene IVA.
L'IVA negli altri Paesi europei
Ogni Paese dell'Unione fissa le proprie aliquote entro i limiti della direttiva IVA, che impone un'aliquota ordinaria di almeno il 15%: 19% in Germania, 20% in Francia, 21% in Spagna, ad esempio. La Svizzera, che non fa parte dell'Unione, ha un'imposta sul valore aggiunto propria, con aliquote diverse: se operi in Canton Ticino, fai riferimento a quelle pubblicate dall'Amministrazione federale delle contribuzioni. Scegli «altra aliquota» e inserisci quella che ti serve: le formule restano le stesse.
Domande frequenti
Come si calcola l'IVA su un prezzo?
Moltiplica l'imponibile (il prezzo IVA esclusa) per 1 più l'aliquota. Con l'aliquota ordinaria del 22%, un imponibile di 100 € diventa 100 × 1,22 = 122 € IVA inclusa, di cui 22 € di IVA. L'importo dell'imposta si ottiene anche direttamente: imponibile × 22 ÷ 100.
Come si fa lo scorporo dell'IVA?
Dividi il prezzo IVA inclusa per 1 più l'aliquota. Al 22%, 122 € IVA inclusa danno 122 ÷ 1,22 = 100 € di imponibile. Togliere il 22% da 122 € è un errore frequente: si ottengono 95,16 €, un imponibile sbagliato. Al 22% l'IVA vale sempre circa il 18,03% del prezzo lordo (22 ÷ 122).
Quali sono le aliquote IVA in Italia?
L'aliquota ordinaria è il 22% e si applica a tutto ciò che non ha un'aliquota ridotta. Le aliquote ridotte sono il 10% (ad esempio energia elettrica e gas per uso domestico, medicinali, interventi di recupero edilizio), il 5% (alcuni alimenti e alcune prestazioni) e il 4% (ad esempio alimentari, bevande e prodotti agricoli di prima necessità). L'elenco completo è nella Tabella A del DPR 633/1972.
Chi è in regime forfettario deve applicare l'IVA?
No: chi applica il regime forfettario non addebita l'IVA in fattura e non detrae quella sugli acquisti. Il regime è accessibile con ricavi o compensi fino a 85.000 € l'anno; secondo l'Agenzia delle Entrate, se si superano i 100.000 € il regime cessa già nell'anno stesso e l'IVA è dovuta a partire dalle operazioni che determinano il superamento.