Come si calcola la rata di un prestito?
In Italia il piano di ammortamento più diffuso, per i mutui come per i prestiti alle imprese, è quello alla francese: la rata è costante dalla prima all'ultima, con una quota interessi che scende e una quota capitale che sale. L'importo della rata dipende da tre dati: il capitale preso in prestito, il tasso di interesse e la durata.
- Rata = capitale × t ÷ (1 − (1 + t)−n), dove t = TAN ÷ numero di rate all'anno e n = numero totale di rate.
- Quota interessi di una rata = debito residuo × t.
- Quota capitale = rata − quota interessi.
- Costo totale del prestito = rata × n − capitale, più l'assicurazione.
Il calcolatore divide il tasso annuo per il numero di rate dell'anno (3% annuo dà lo 0,25% al mese), la convenzione dei piani di ammortamento consegnati dalle banche. Puoi verificarlo a mano: 100.000 € × 0,0025 ÷ (1 − 1,0025−240) = 554,60 €.
Come si legge un piano di ammortamento
Ogni riga è una rata. Indica quanto paghi, quanto va agli interessi, quanto riduce davvero il debito e quanto devi ancora. Per 100.000 € al 3% in 20 anni, la rata è di 554,60 €. La prima contiene 250 € di interessi e 304,60 € di capitale; l'ultima è quasi tutta capitale.
Dopo un anno hai pagato 6.655,17 €, di cui 2.949,32 € di interessi, e devi ancora 96.294,15 €. Metà del capitale viene rimborsata solo dopo 138 rate, cioè 11 anni e mezzo. Per questo un'estinzione parziale nei primi anni fa risparmiare molti più interessi della stessa somma versata verso la fine. Per i mutui stipulati da persone fisiche per comprare o ristrutturare la casa o l'immobile in cui svolgono la propria attività, l'articolo 120-ter del Testo unico bancario vieta le penali di estinzione anticipata.
Durata, tasso, assicurazione: cosa fa il costo di un prestito
| Prestito | Rata | Interessi | Costo totale |
|---|---|---|---|
| 100.000 € al 3% in 15 anni | 690,58 € al mese | 24.304,70 € | 24.304,70 € |
| 100.000 € al 3% in 20 anni | 554,60 € al mese | 33.103,42 € | 33.103,42 € |
| 100.000 € al 3% in 25 anni | 474,21 € al mese | 42.263,39 € | 42.263,39 € |
| 200.000 € al 3,5% in 25 anni | 1.001,25 € al mese | 100.374,14 € | 100.374,14 € |
| 30.000 € al 5% in 5 anni, assicurazione 0,5% | 566,14 € + 12,50 € di assicurazione | 3.968,22 € | 4.718,22 € |
Passare da 15 a 25 anni su 100.000 € abbassa la rata di 216,37 € al mese ma aggiunge 17.958,69 € di interessi. L'assicurazione è calcolata qui sul capitale iniziale, ripartita in modo uguale su tutta la durata: molte polizze collegate ai finanziamenti si pagano invece in un'unica soluzione all'inizio o si calcolano sul debito residuo, quindi considera quella riga come un ordine di grandezza.
Prestiti all'impresa: cosa guarda la banca
Per un'impresa la rata esce tutta dal conto corrente ogni mese, ma in conto economico finiscono solo gli interessi: la quota capitale rimborsata non riduce l'utile. Un'impresa in utile può quindi trovarsi a corto di liquidità se le rate superano la cassa generata dall'attività.
Per questo la banca confronta le rate annuali con il flusso di cassa che l'impresa produce: un rapporto ben superiore a 1 tra cassa disponibile e rate da pagare indica che l'attività riesce a sostenere il debito. Per sapere quanto fatturato servono i tuoi costi, rate comprese, passa i numeri nel calcolo del break-even.
Cosa non mostra un piano di ammortamento
- I costi iniziali: istruttoria, perizia, notaio, imposta sostitutiva. Alcuni rientrano nel TAEG, nessuno compare nel piano.
- Le spese ricorrenti, come l'incasso rata, che il documento di sintesi della banca riporta a parte.
- Le variazioni del tasso di un prestito a tasso variabile, per cui il piano è solo una proiezione.
Per controllare un'offerta, confronta il piano della banca con questo usando lo stesso TAN e la stessa durata: le rate devono coincidere al centesimo, assicurazione esclusa.
Domande frequenti
Come si calcola un piano di ammortamento alla francese?
Prima si calcola la rata costante: capitale × t ÷ (1 − (1 + t) elevato a −n), dove t è il tasso annuo diviso 12 e n il numero di rate mensili. Poi, riga per riga, la quota interessi è il debito residuo moltiplicato per t, la quota capitale è la rata meno gli interessi, e il debito residuo scende della quota capitale appena pagata.
Perché all'inizio del mutuo si pagano soprattutto interessi?
Perché gli interessi si calcolano sul debito residuo, che all'inizio è al massimo. La rata resta fissa, quindi la quota interessi scende a ogni mese e la quota capitale sale. Su 100.000 € al 3% in 20 anni, la prima rata contiene 250 € di interessi, e metà del capitale viene rimborsata solo dopo 138 rate, cioè 11 anni e mezzo.
Che differenza c'è tra TAN e TAEG?
Il TAN, tasso annuo nominale, è il tasso di interesse puro e serve a costruire il piano di ammortamento. Il TAEG, tasso annuo effettivo globale, aggiunge gli altri costi del finanziamento, come spese di istruttoria e di incasso rata, ed è espresso in percentuale annua del capitale. Per confrontare due offerte guarda il TAEG: due prestiti con lo stesso TAN possono costare cifre molto diverse.
Conviene un mutuo a 15, 20 o 25 anni?
Allungare la durata abbassa la rata ma aumenta il costo. Per 100.000 € al 3%, la rata è di 690,58 € su 15 anni, 554,60 € su 20 anni e 474,21 € su 25 anni; gli interessi passano da 24.304,70 € a 33.103,42 € e poi a 42.263,39 €. Spesso, inoltre, le banche applicano un tasso più alto alle durate lunghe, il che allarga ancora la differenza.