Le formule del margine e del ricarico
- Guadagno lordo = prezzo di vendita − costo
- Ricarico (mark-up) = guadagno lordo ÷ costo × 100
- Margine = guadagno lordo ÷ prezzo di vendita × 100
- Coefficiente moltiplicatore = prezzo di vendita ÷ costo
- Prezzo di vendita per un margine desiderato = costo ÷ (1 − margine)
Tutte le cifre vanno inserite IVA esclusa. Il calcolo è lo stesso per un negozio, un e-commerce o un'attività di servizi: per un servizio, il «costo» è quello che paghi per erogarlo (subappalti, licenze, materiali), non il tuo tempo.
Perché il margine dice più del ricarico
Il margine si legge direttamente sul fatturato: con un margine del 40%, ogni 100 € di vendite lasciano 40 € per pagare affitto, stipendi, software e, alla fine, l'utile. È il numero da confrontare con i tuoi costi fissi. Il ricarico è comodo per fare il prezzo partendo dalla fattura del fornitore, ed è il termine che usano molti commercianti, ma sembra sempre più alto: un margine del 40% e un ricarico del 66,67% descrivono la stessa vendita.
L'errore classico nasce proprio dalla confusione tra i due. Il negoziante che vuole un margine del 40% e aggiunge il 40% al costo si ritrova con un margine del 28,6%. Se l'obiettivo è un margine, dividi il costo per (1 − margine); se è un ricarico, moltiplica il costo per (1 + ricarico).
Questi numeri restano un margine lordo: non includono spedizione verso il cliente, commissioni di pagamento e dei marketplace, né i costi generali. Per un prezzo che regge davvero, aggiungi al costo le spese unitarie come imballaggio e commissioni prima di fare il calcolo.
Non confonderlo con il «regime del margine»
In Italia l'espressione «regime del margine» indica anche altro: un regime IVA speciale per chi rivende beni usati, oggetti d'arte e da collezione, in cui l'imposta si calcola sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo d'acquisto invece che sull'intero prezzo. È una questione fiscale, da valutare con il tuo commercialista. Questo calcolatore misura invece il margine commerciale, cioè quanto ti resta su ogni vendita.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra margine e ricarico?
Partono dallo stesso guadagno lordo (prezzo di vendita meno costo) ma lo dividono per una base diversa. Il ricarico divide il guadagno per il costo, il margine lo divide per il prezzo di vendita. Un prodotto comprato a 60 € e venduto a 100 € lascia 40 € di guadagno: è un ricarico del 66,67% e un margine del 40%.
Come si calcola il prezzo di vendita partendo dal margine desiderato?
Prezzo di vendita = costo ÷ (1 − margine desiderato). Per ottenere un margine del 40% su un prodotto che costa 60 €, il prezzo è 60 ÷ 0,60 = 100 €. Aggiungere il 40% al costo darebbe 84 €, cioè un margine di appena il 28,6%.
Come si passa dal ricarico al margine?
Margine = ricarico ÷ (1 + ricarico), e ricarico = margine ÷ (1 − margine). Un ricarico del 50% corrisponde a un margine del 33,3%, mentre per avere un margine del 50% serve un ricarico del 100%, cioè un coefficiente di 2.
Il margine si calcola con o senza IVA?
Sempre senza IVA. L'IVA che incassi dal cliente non è un tuo ricavo: la versi all'Erario, al netto di quella che detrai sugli acquisti. Lavora quindi su prezzi e costi IVA esclusa, e metti nel costo tutto ciò che paghi per avere il prodotto, come il trasporto in entrata e le commissioni delle piattaforme.