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Sondaggio LinkedIn: come crearlo e usare i risultati

Un sondaggio LinkedIn ha una domanda di 140 caratteri e da 2 a 4 opzioni di 30. Come crearlo, le regole, idee di domande e come leggere i risultati.

Di , caporedattore
Aggiornato il · 6 min di lettura

In breve: un sondaggio LinkedIn pone una domanda di massimo 140 caratteri con due, tre o quattro opzioni di 30 caratteri ciascuna, e resta aperto da un giorno a due settimane. Coinvolge la tua rete con un solo clic e ti dà un riscontro veloce, a patto di fare una domanda vera, di dare seguito ai risultati e di non abusarne.

Il sondaggio è il formato più semplice di LinkedIn: si vota senza scrivere, quindi partecipano in tanti. Proprio per questo è anche il più abusato. Vediamo come si crea, cosa dicono le regole e come trasformarlo in uno strumento utile invece che in una caccia ai clic.

Come si crea un sondaggio su LinkedIn?

Da computer

  1. Clicca su Crea un post in alto nella home page.
  2. Nella finestra del post, clicca sull’icona Altro, poi su Crea un sondaggio.
  3. Scrivi la domanda e le opzioni (due sono obbligatorie, con +Aggiungi opzione arrivi a quattro).
  4. Scegli la durata dal menu a discesa (una settimana per impostazione predefinita).
  5. Clicca su Fine, scegli chi può vedere il post, aggiungi se vuoi un testo di accompagnamento nel campo «Di cosa vorresti parlare?», poi clicca su Pubblica.

Da smartphone: tocca Pubblica nella barra di navigazione, poi Altro e Sondaggio. I passaggi successivi sono gli stessi.

Anche gli amministratori di una Pagina aziendale o di un gruppo possono creare un sondaggio dalla Pagina o dal gruppo, così compare con quel nome invece che con il loro profilo personale.

Quali sono i limiti e le regole di un sondaggio LinkedIn?

ElementoLimite
Domanda140 caratteri
Opzionida 2 a 4 (5 su iOS), 30 caratteri ciascuna
Duratada 1 giorno a 2 settimane, 1 settimana predefinita
Modificaimpossibile dopo la pubblicazione, si può solo eliminare
Riaperturaimpossibile dopo la chiusura
Votoun voto per membro, modificabile finché il sondaggio è aperto

Due regole contano più delle altre per un’azienda.

I voti non sono anonimi per l’autore. Chi pubblica vede chi ha votato e come. Su una Pagina lo vedono tutti gli amministratori, mentre nei gruppi i risultati nominativi sono visibili solo all’autore. LinkedIn precisa di non poter garantire che l’autore non divulghi questi voti. Gli altri membri vedono soltanto le percentuali.

Alcune domande sono vietate. Le FAQ di LinkedIn vietano di chiedere dati sensibili o informazioni da cui si possano dedurre: origine razziale o etnica, convinzioni religiose, politiche o filosofiche, orientamento sessuale, salute fisica e mentale, iscrizione a un sindacato, geolocalizzazione precisa e gli altri dati che la legge, come il GDPR, definisce sensibili. Un sondaggio come «Hai mai sofferto di burnout?» viola le regole, anche se l’intenzione è buona. E siccome vedi chi risponde, il GDPR si applica anche a quello che fai con quelle informazioni: niente liste di votanti esportate in un foglio di calcolo per campagne commerciali.

Perché fare un sondaggio su LinkedIn?

Quattro usi reggono davvero.

  • Testare un’idea prima di investirci tempo. Prima di scrivere una guida, lanciare un corso o una nuova offerta, chiedi alla tua rete quale dei tre temi le interessa di più. È un primo passo rapido e gratuito di ricerca di mercato, non un sostituto.
  • Avviare una conversazione. Il voto è il pretesto, i commenti sono l’obiettivo. Una domanda che divide le persone con garbo le fa parlare.
  • Ottenere un numero da citare. Un sondaggio con qualche centinaio di voti non è uno studio, ma mostra una tendenza nella tua rete che puoi riprendere in un articolo, dicendo da dove viene.
  • Individuare le persone interessate. Visto che vedi chi vota, un sondaggio su un problema specifico rivela chi ce l’ha. Usa tatto: scrivere a ogni votante con una proposta commerciale subito dopo è il modo più rapido per allontanarlo.

Come scrivere una domanda che ottiene risposte?

È la domanda a fare tutto il lavoro. Qualche regola semplice:

  1. Un’idea per domanda. «Qual è il tuo ostacolo principale all’export?» e non «Quali sono i tuoi ostacoli e i tuoi obiettivi per l’export?»
  2. Opzioni che si escludono a vicenda. Se chi vota esita tra due risposte perché si sovrappongono, i risultati non servono a niente.
  3. Un’opzione «Altro (nei commenti)». Fa emergere quello che non avevi previsto e trasforma un voto in un commento.
  4. Opzioni sotto i 30 caratteri. È il limite tecnico: scrivi corto da subito invece di tagliare dopo.
  5. Il contesto nel testo del post. Due o tre righe che spiegano perché fai la domanda e cosa farai con i risultati.

Esempio per uno studio commercialista

Stiamo preparando un webinar per titolari di partita IVA. Quale tema ti sarebbe più utile in questo trimestre?

  1. Regime forfettario
  2. Acconti e saldo
  3. Gestione della liquidità
  4. Altro (nei commenti)

La domanda è chiara, il contesto spiega a cosa serve il voto e le opzioni non si sovrappongono. Tutte restano sotto i 30 caratteri.

Quali idee di sondaggio LinkedIn per quale obiettivo?

ObiettivoEsempio di domanda
Scegliere un argomento«Quale guida vuoi leggere per prima?»
Verificare un bisogno«Quanto tempo dedichi ai preventivi ogni settimana?»
Aprire un dibattito«Una PMI può lavorare al 100% da remoto?»
Preparare un evento«Quale formato di workshop preferisci?»
Misurare una percezione«Il tuo sito ti porta contatti?»

Evita le domande con una risposta ovvia («La qualità è importante per te?») e i falsi sondaggi che esistono solo per promuovere il tuo prodotto. La tua rete li riconosce in fretta.

Cosa fare con i risultati del sondaggio?

Un sondaggio che si chiude senza seguito è un’occasione persa. Prevedi tre mosse.

  • Rispondi ai commenti finché il sondaggio è aperto. È lì che si svolge la conversazione, ed è lì che impari di più.
  • Pubblica un’analisi alla chiusura. Un post breve: i numeri, cosa ti ha sorpreso, cosa farai adesso. Questo secondo post porta spesso più visibilità del sondaggio stesso.
  • Riusa i dati. Un risultato può alimentare un articolo del blog, una newsletter o una presentazione commerciale, citando la fonte e il numero di votanti. È un buon modo per riutilizzare i contenuti su più formati.

Prima di pubblicare l’analisi, guarda come si distribuiscono i voti per tipo di pubblico. Dato che vedi chi ha votato, puoi capire se l’opzione vincente arriva da clienti, colleghi o persone in cerca di lavoro, e questo cambia spesso il significato del risultato. Un tema scelto soprattutto da altri consulenti forse non è quello che vogliono i tuoi clienti, e la sfumatura merita di stare nel post di analisi.

Resta prudente con la statistica. I tuoi votanti sono membri della tua rete che hanno visto il post per caso, non un campione rappresentativo. Scrivi «il 62% di 240 votanti», mai «il 62% degli imprenditori».

Quali errori evitare con i sondaggi su LinkedIn?

  • Pubblicare un sondaggio a settimana. Il formato si consuma in fretta e la rete smette di guardarlo. Un sondaggio al mese, dentro un calendario di post vario, basta e avanza.
  • Scegliere due settimane per abitudine. Più dura il sondaggio, meno la domanda sembra attuale. Una settimana è un buon valore di partenza.
  • Ignorare il momento della pubblicazione. Come ogni post, il sondaggio rende di più se esce quando il tuo pubblico è online: vedi la nostra analisi sugli orari migliori per pubblicare su LinkedIn.
  • Lasciare un refuso. Non si può modificare dopo la pubblicazione, quindi rileggi.

Il sondaggio è un formato tra tanti. Ha senso dentro una strategia social media con un obiettivo chiaro, e in un approccio di inbound marketing in cui ogni contenuto prepara quello successivo.

Domande frequenti

Quante opzioni può avere un sondaggio su LinkedIn?

Da due a quattro su desktop e su Android, ciascuna lunga al massimo 30 caratteri. Le FAQ di LinkedIn indicano che l'app iOS ne accetta fino a cinque, ma quattro resta il limite sicuro se pubblichi da più dispositivi o vuoi che tutti vedano lo stesso sondaggio. La domanda non può superare i 140 caratteri, quindi scrivila corta fin dall'inizio.

Si può vedere chi ha votato a un sondaggio LinkedIn?

Sì. L'autore del sondaggio vede chi ha votato e quale opzione ha scelto. Per un sondaggio pubblicato da una Pagina, il voto è visibile a tutti gli amministratori. Gli altri membri vedono solo le percentuali aggregate, dopo aver votato o alla chiusura. Se pensi di usare queste informazioni, dillo apertamente al tuo pubblico.

Si può modificare un sondaggio LinkedIn dopo averlo pubblicato?

No. Una volta pubblicato, il sondaggio non si può modificare, solo eliminare, e un sondaggio chiuso non si può riaprire. Un refuso o un'opzione dimenticata ti costringono a cancellarlo, ripubblicarlo e perdere i voti già raccolti. Rileggi domanda e opzioni prima di cliccare su Pubblica, e se puoi controlla l'anteprima da mobile.

Quanto deve durare un sondaggio su LinkedIn?

LinkedIn propone durate da un giorno a due settimane, con una settimana come valore predefinito. Una settimana va bene per la maggior parte delle reti. Un giorno basta per una domanda legata all'attualità, mentre due settimane servono soprattutto alle Pagine che pubblicano poco e vogliono lasciare ai follower il tempo di vederlo.

Fonti

  1. Guida LinkedIn, Creare sondaggi su LinkedIn (consultata a novembre 2026)
  2. Guida LinkedIn, Domande frequenti sui sondaggi di LinkedIn (consultata a novembre 2026)
  3. LinkedIn, Tapping into the Power of Your Professional Network with Polls (maggio 2020)