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Quando pubblicare su LinkedIn: gli orari migliori nel 2026

Quando pubblicare su LinkedIn? Sprout Social vede picchi feriali dalle 11 alle 17, Buffer dalle 15 alle 20. Cosa dicono gli studi 2026 e come fare il test.

Di , caporedattore
Aggiornato il · 6 min di lettura

In breve: nel 2026 il momento migliore per pubblicare su LinkedIn è a metà settimana, nel pomeriggio. Sprout Social colloca i picchi dal martedì al giovedì tra le 11 e le 17, mentre Buffer li sposta più tardi, tra le 15 e le 20, con il massimo il mercoledì alle 16: parti da lì, poi verifica con le tue statistiche.

La regola «pubblica tra le 7 e le 9» si ripete da anni. I due studi pubblicati nel 2026 la mettono in discussione. Ecco cosa misurano davvero, perché non sono d’accordo e come trovare la fascia che funziona per la tua rete, in Italia o in Canton Ticino.

Quando pubblicare su LinkedIn secondo gli studi 2026?

Due insiemi di dati recenti fanno da riferimento.

Sprout Social (aggiornato il 31 marzo 2026) ha analizzato circa 2 miliardi di interazioni su 307.000 profili social. Attenzione: questo volume copre più reti, non solo LinkedIn. Le sue finestre consigliate per LinkedIn:

GiornoFinestre migliori (ora locale del pubblico)
Lunedì13-14
Martedì11-17
Mercoledì11-16
Giovedì11, poi 13-17
Venerdì11, poi 13-14
Sabato, domenicanessuna finestra consigliata

Buffer (articolo del 9 settembre 2026) ha analizzato oltre 4,8 milioni di post inviati tramite il suo strumento. I risultati:

  • la finestra più forte va dalle 15 alle 20 nei giorni feriali;
  • le fasce migliori in assoluto sono il mercoledì alle 16, poi il venerdì alle 15 e alle 16;
  • il mercoledì è il giorno migliore, seguito da vicino da giovedì e poi venerdì;
  • lunedì e martedì registrano le interazioni più basse;
  • i post del mattino (dalle 6 alle 11) rendono meno di quelli del pomeriggio e della sera.

Buffer segnala anche un cambiamento. Nel 2025 il suo picco restava quasi tutto dentro l’orario d’ufficio e crollava dopo le 17. Nel 2026 si allunga verso la sera, come succede già da tempo su Instagram e TikTok.

Perché Sprout Social e Buffer danno orari diversi?

I due studi non misurano la stessa cosa, quindi è normale che divergano.

  • I campioni sono diversi. Sprout Social guarda gli account dei suoi clienti, in maggioranza marchi e aziende. Buffer guarda i post dei suoi utenti, dove freelance e creator pesano di più. Una pagina aziendale e un titolare che pubblica a titolo personale non hanno lo stesso pubblico.
  • I periodi sono diversi. Pochi mesi invernali per Sprout Social, circa due anni per Buffer.
  • Gli indicatori sono diversi. Buffer parla di interazioni (reazioni, commenti, condivisioni). Sprout Social parla di finestre in cui l’interazione è più alta e più costante, senza pubblicare una formula dettagliata.
  • I pubblici sono globali. Entrambi mescolano molti Paesi, con una forte quota anglofona. Gli orari sono riportati all’ora locale, ma le abitudini di lavoro no: la pausa pranzo a mezzogiorno di Chicago non somiglia a quella delle 13 a Milano o a Lugano.

Ciò su cui i due studi concordano è più utile di ciò su cui divergono: la metà settimana batte il fine settimana, e il pomeriggio batte la mattina presto. Per il resto decidono solo i tuoi numeri.

L’orario di pubblicazione conta ancora su LinkedIn?

Sì, ma meno del contenuto. LinkedIn mostra un post prima a una parte della tua rete, poi ne allarga la diffusione se riceve reazioni. Pubblicare quando il tuo pubblico è collegato aumenta la probabilità che le prime reazioni arrivino in fretta.

La platea in gioco non è piccola. Secondo DataReportal, a fine 2025 LinkedIn dichiarava 25,0 milioni di iscritti in Italia. Sono iscritti, non utenti attivi: molti si collegano di rado, il che rende ancora più preziosa la fascia giusta per raggiungere chi c’è davvero.

Un buon orario non salva un post debole. Un post utile pubblicato alle 21 troverà comunque lettori, solo più lentamente. Considera l’orario una regolazione fine, non una strategia.

Come trovare il tuo orario migliore in quattro settimane?

Le medie globali sono un punto di partenza. Ecco un metodo semplice per confrontarle con la tua rete.

  1. Scegli tre fasce da testare. Per esempio: martedì alle 11 (Sprout Social), mercoledì alle 16 (Buffer), giovedì alle 14 (dentro le finestre di entrambi gli studi).
  2. Pubblica contenuti comparabili in ogni fascia, una volta a settimana per quattro settimane. Stesso formato, stessa lunghezza, stesso impegno. Altrimenti confronti i post, non gli orari.
  3. Annota i numeri 24 ore dopo dalle statistiche del post: impressioni, reazioni, commenti. Basta un foglio di calcolo.
  4. Calcola un tasso di interazione per ogni post: (reazioni + commenti + condivisioni) ÷ impressioni. Confronta la media per fascia, non il tuo post migliore.
  5. Tieni la fascia vincente e mettila alla prova contro una nuova il mese successivo.

Con una rete piccola (meno di 1.000 follower) le differenze sono spesso deboli e rumorose. Cerca una tendenza su più settimane invece di un risultato singolo. La nostra guida ai KPI del content marketing spiega quali pochi numeri vale la pena seguire.

Quali fasce testare per il tuo pubblico in Italia?

Nessuno dei due studi scompone i risultati per professione o per Paese. Questa tabella propone quindi ipotesi di partenza, costruite sulle finestre comuni ai due studi e sul ritmo di lavoro tipico in Italia, con la pausa pranzo spesso tra le 13 e le 14. Sono cose da testare, non risultati misurati.

Il tuo pubblicoPrima fascia da testareSeconda fascia da testare
Titolari di PMI e artigianiMartedì o mercoledì, ore 11Giovedì, ore 17
Dipendenti di aziende (HR, marketing, acquisti)Mercoledì, 13-14Mercoledì, ore 16
Liberi professionisti e creatorMercoledì, ore 16Giovedì, ore 19
Selezionatori e candidatiMartedì, ore 11Giovedì, ore 14

Italia, Ticino e pubblico estero. Italia e Canton Ticino sono nello stesso fuso orario, quindi un solo calendario basta. Se una parte importante della tua rete è nel Regno Unito, lì è un’ora prima: un post delle 15 arriva alle 14 di Londra, ancora dentro le finestre degli studi. Controlla la provenienza geografica del pubblico nelle statistiche della pagina prima di decidere. E ricorda le settimane di Ferragosto e di fine anno, quando molte aziende italiane chiudono: i numeri di quei giorni non vanno confrontati con il resto dell’anno.

Programmare i post su LinkedIn: in modo nativo o con uno strumento?

LinkedIn permette di programmare un post direttamente: scrivilo, clicca sull’icona dell’orologio accanto al pulsante Pubblica e scegli data e ora. Funziona per i profili personali e per le pagine aziendali.

Uno strumento esterno (Buffer, Hootsuite, Sprout Social, Later) diventa utile quando gestisci più account, quando più persone approvano i contenuti o quando vuoi le statistiche di più reti in un unico posto. Per una piccola impresa che pubblica due volte a settimana su una sola pagina, la programmazione nativa basta.

Programmare non ti esonera dall’esserci. La prima ora dopo la pubblicazione è quella in cui rispondere ai commenti: ogni risposta rilancia la conversazione e prolunga la diffusione del post.

Quali errori costano più di un orario sbagliato?

  • Pubblicare e sparire. Un post con commenti senza risposta perde lo slancio iniziale.
  • Cambiare orario a ogni post. Senza costanza non puoi capire cosa funziona.
  • Copiare il calendario di un altro settore. Uno studio di commercialisti e un’agenzia creativa non hanno lo stesso pubblico.
  • Aprire con un link. Un post che porta subito fuori da LinkedIn trattiene meno l’attenzione di uno che sviluppa l’idea nel testo. Se il link è indispensabile, spiega prima il punto.
  • Trascurare il formato e il profilo. Un sondaggio LinkedIn ben costruito, una lezione con numeri veri o un profilo curato, a partire dal banner LinkedIn, faranno per la tua visibilità più di un quarto d’ora guadagnato sull’orario.

L’orario è un tassello di una strategia social che comincia dal sapere a chi parli. E se LinkedIn sostiene anche la tua visibilità su Google, leggi il nostro approfondimento su social media e SEO.

Domande frequenti

Qual è il giorno migliore per pubblicare su LinkedIn?

Metà settimana. Sprout Social (marzo 2026) trova i picchi più lunghi e regolari dal martedì al giovedì e nessuna buona finestra nel fine settimana. Buffer (settembre 2026, 4,8 milioni di post) mette il mercoledì al primo posto, seguito da vicino da giovedì e venerdì, e indica lunedì e martedì come i giorni più deboli. Entrambi puntano a metà o fine settimana.

Conviene pubblicare su LinkedIn la mattina presto?

I dati del 2026 non lo confermano. Buffer ha rilevato che i post pubblicati tra le 6 e le 11 ottengono meno interazioni di quelli del pomeriggio e della sera, e le finestre migliori di Sprout Social iniziano solo alle 11. Il classico consiglio di pubblicare tra le 7 e le 9 viene da studi più vecchi: vale la pena testarlo prima di seguirlo.

Quale fuso orario usare per pubblicare su LinkedIn?

Quello del tuo pubblico. Entrambi gli studi esprimono gli orari nell'ora locale di chi legge. Se i tuoi follower sono in Italia o in Canton Ticino, le 16 sono le 16 dell'ora dell'Europa centrale. Se hai molti contatti a Londra, ricorda che lì è un'ora prima: controlla la provenienza del pubblico nelle statistiche della pagina.

Si possono programmare gratis i post su LinkedIn?

Sì. LinkedIn ha una programmazione integrata: scrivi il post, clicca sull'icona dell'orologio accanto al pulsante Pubblica e scegli data e ora, da computer e da mobile, per profili personali e pagine aziendali. Gli strumenti esterni restano utili per gestire più account o far approvare i contenuti, ma non servono solo per pubblicare a un'ora precisa.

Fonti

  1. Sprout Social, Best times to post on LinkedIn in 2026 (31 marzo 2026)
  2. Buffer, The Best Time to Post on LinkedIn in 2026: 4.8 Million Posts Analyzed (9 settembre 2026)
  3. DataReportal (Kepios), Digital 2026: Italy