Social media e SEO: che cosa aiuta davvero il posizionamento
Like e condivisioni non fanno salire un sito su Google, che lo ripete dal 2014. Che cosa fanno davvero i social per la SEO e come usarli in una PMI.
Di Hugo Marceau, caporedattore
Aggiornato il · 6 min di lettura
In breve: like, condivisioni e numero di follower non sono fattori di posizionamento su Google, come i portavoce di Google ripetono dal 2014. I social media aiutano comunque la SEO in modo indiretto: mettono i tuoi contenuti davanti a persone che li citeranno con un link, fanno crescere le ricerche del tuo marchio e occupano la prima pagina di Google quando qualcuno cerca il tuo nome.
La confusione nasce da una correlazione. Le pagine che si posizionano bene sono spesso molto condivise. Non è la condivisione a farle salire: è la loro qualità che porta sia condivisioni sia link. Una volta chiarito questo, puoi usare i social per ciò che sanno fare bene.
I social media sono un fattore di posizionamento SEO?
No, e la posizione di Google è coerente da oltre dieci anni. Search Engine Journal ha raccolto le dichiarazioni dei suoi portavoce. Nel 2014 Matt Cutts spiegava che l’algoritmo non teneva conto del numero di follower o di like. Nel 2016 John Mueller consigliava di usare i link ai profili social per dare valore agli utenti, non nella speranza di posizionarsi meglio. Nel 2017 Gary Illyes aggiungeva che la maggior parte dei link dai social network pesa, in termini di PageRank, più o meno come una goccia nell’oceano.
C’è una ragione tecnica. Le grandi piattaforme contrassegnano i link pubblicati dagli utenti. La documentazione di Google prevede per questo caso l’attributo ugc (contenuti generati dagli utenti) oppure nofollow, e spiega che i link che li portano in genere non vengono usati per il posizionamento. Un link pubblicato su un social quindi non trasmette valore di posizionamento alla tua pagina.
La guida introduttiva alla SEO di Google cita comunque la promozione del sito sui social tra i modi per farlo conoscere, insieme al coinvolgimento nella comunità e al passaparola. Il messaggio è coerente: i social servono alla scoperta, non all’algoritmo.
Come aiutano allora i social media la SEO?
Portano a link veri
Un articolo letto da mille persone su LinkedIn non guadagna nulla in termini di posizionamento da quelle visualizzazioni. Ma tra quei lettori ci sono giornalisti, blogger, docenti e autori di newsletter. Se uno di loro cita il tuo studio in un articolo, ottieni un vero link editoriale, quello che Google premia. I metodi per provocare queste citazioni sono nella nostra guida ai backlink gratis.
Fanno crescere le ricerche del tuo marchio
Chi vede i tuoi post per settimane finisce per scrivere il tuo nome su Google. Queste ricerche di marca portano su pagine dove sei, per definizione, il risultato più pertinente. Convertono bene e si vedono in Google Search Console: è uno dei pochi modi per misurare l’effetto reale della tua presenza sui social.
Riempiono la prima pagina sul tuo nome
Per una ricerca del marchio, Google mostra spesso i profili social di un’azienda accanto al sito. Profili completi e attivi, con lo stesso nome, lo stesso logo e un link al sito, danno un’immagine coerente nel momento in cui un potenziale cliente ti sta valutando. Un profilo abbandonato da tre anni fa l’effetto opposto. Controlla anche che ogni profilo punti all’indirizzo giusto e che il sito colleghi solo i profili che curi davvero. Sul piano tecnico, i dati strutturati Organization di Google accettano la proprietà sameAs, che elenca i profili ufficiali: aiuta i motori di ricerca a collegare sito e account social come un’unica entità.
Alimentano Google e i motori di ricerca con IA
A febbraio 2024 Google ha annunciato una partnership ampliata con Reddit, con accesso in tempo reale ai suoi dati e l’obiettivo di mostrare più contenuti di Reddit nei prodotti Google. Le discussioni di forum e community occupano una parte crescente dei risultati. Essere citati in modo utile in queste conversazioni, senza spam, è diventato una forma di visibilità a sé, e spesso sono proprio quei thread che gli assistenti di intelligenza artificiale riprendono quando rispondono a una domanda sul tuo settore.
Quali social contano di più per la SEO?
Non si equivalgono:
| Social | Ruolo per la SEO | Da privilegiare se |
|---|---|---|
| YouTube | I video compaiono nei risultati di Google e nella scheda Video | Il tuo argomento si può mostrare (tutorial, prodotto, demo) |
| Fa leggere contenuti approfonditi a professionisti che possono citarli | Vendi B2B | |
| Reddit e forum | Presenza nelle discussioni mostrate da Google | Il tuo pubblico fa domande online |
| Instagram, TikTok | Notorietà e ricerche del marchio | La tua offerta è visiva o rivolta ai consumatori |
| Portata locale e di comunità | I tuoi clienti sono in zona |
YouTube merita un discorso a parte, perché è l’unico della lista i cui contenuti si posizionano direttamente su Google. Un titolo chiaro, una descrizione scritta e i capitoli fanno parte della SEO del video. TikTok e Instagram funzionano anche come motori di ricerca per il pubblico più giovane: una didascalia che nomina ciò che il video mostra, con le parole che le persone scriverebbero, lo aiuta a emergere dentro quelle app. La nostra guida agli hashtag per aziende tratta questo lato.
Come preparare le pagine per la condivisione?
Una pagina che si condivide bene è prima di tutto una pagina che si mostra bene quando qualcuno incolla il suo link. L’anteprima dipende dai tag Open Graph, letti da Facebook, LinkedIn, WhatsApp e dalla maggior parte delle app di messaggistica. Il protocollo ne richiede quattro:
og:title: il titolo mostrato nell’anteprima.og:type: il tipo di contenuto (article, website, video).og:image: l’immagine di anteprima.og:url: l’indirizzo canonico della pagina.
Controlla le pagine importanti con il Post Inspector di LinkedIn o il Debugger di condivisione di Facebook. Basta un’immagine mancante o tagliata male per far calare i clic.
Per i pulsanti di condivisione preferisci semplici link agli script esterni. Alcuni widget appesantiscono la pagina e peggiorano i suoi Core Web Vitals, per un guadagno modesto.
Quale routine social e SEO per una PMI?
Ecco come collegare social e ricerca senza passarci le giornate:
- Pubblica prima sul sito. Il contenuto approfondito vive sul tuo dominio, dove può posizionarsi e ottenere link.
- Ritaglialo per ogni social. Un articolo diventa un carosello LinkedIn, un video breve, una serie di post. Il metodo per riutilizzare i contenuti spiega questo lavoro.
- Rimanda sempre alla pagina di origine, senza farne l’unica ragione del post: un post utile anche da solo viaggia di più.
- Individua chi condivide. Le persone che fanno circolare i tuoi contenuti, soprattutto se hanno un blog o una newsletter, sono le candidate migliori per una citazione con link.
- Misura in Search Console l’andamento delle ricerche del marchio e dei clic verso le pagine che hai promosso.
Quali errori sui social sprecano lo sforzo SEO?
Comprare follower o interazioni. Non ha alcun effetto su Google e rovina la credibilità dell’account, come spieghiamo nell’articolo sui rischi di comprare follower.
Riempire i post di parole chiave e hashtag. Un post social non si ottimizza come una pagina web. Scrivi per le persone che stanno su quel social.
Pubblicare solo link. Le piattaforme favoriscono spesso i contenuti che tengono gli utenti al loro interno. Un post che dà un’informazione completa, con il link come aggiunta, raggiunge di solito più persone di un link nudo.
Confondere gli obiettivi. I social costruiscono il pubblico, il sito intercetta la domanda. Si rafforzano a vicenda, purché non ti aspetti da uno ciò che può fare solo l’altro. Una strategia social media messa per iscritto tiene chiari questi ruoli.
Domande frequenti
Like e condivisioni migliorano il posizionamento su Google?
No. I portavoce di Google ripetono dal 2014 che numero di follower e like non entrano nel calcolo del posizionamento, e John Mueller lo ha confermato nel 2021. I social aiutano la SEO in modo indiretto: danno visibilità ai tuoi contenuti presso persone che potrebbero poi citarli con un link o cercare il tuo marchio su Google.
I link su Facebook o LinkedIn sono backlink?
Tecnicamente sì, ma le grandi piattaforme li contrassegnano in modo che Google non trasmetta valore di posizionamento, di solito con gli attributi nofollow o ugc. Il loro valore sta altrove: portano lettori, e tra questi lettori ci sono persone che gestiscono blog, newsletter o testate e che potranno citare la tua pagina con un vero link editoriale.
Qual è il social migliore per la SEO?
YouTube, perché i suoi video compaiono nei risultati di Google e la piattaforma funziona come un motore di ricerca a sé. Per un'azienda B2B, LinkedIn è il canale migliore per far leggere un articolo approfondito a chi potrebbe citarlo. Per i marchi rivolti ai consumatori, le discussioni su Reddit compaiono sempre più spesso nei risultati di Google.
Conviene mettere i pulsanti di condivisione sul sito?
Non fanno danni se sono leggeri, ma il loro effetto è modesto. Alcuni script ufficiali di condivisione appesantiscono la pagina e rallentano il caricamento, cosa che può peggiorare i Core Web Vitals. Semplici link di condivisione senza script esterni fanno lo stesso lavoro senza penalizzare la velocità del sito.
Fonti
- Search Engine Journal, Are social signals a Google ranking factor? (Kristi Hines, 2022)
- Google Search Central, Qualificare i link in uscita per Google
- Google Search Central, Guida introduttiva all'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)
- Google, An expanded partnership with Reddit (22 febbraio 2024)
- The Open Graph protocol