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Tool SEO gratuiti: gli strumenti SEO che servono a una PMI

Search Console, Screaming Frog (500 URL gratis), Ahrefs Webmaster Tools: i tool SEO gratuiti per una PMI, quanto costano e quando passare a pagamento.

Di , caporedattore
Aggiornato il · 6 min di lettura

In breve: una piccola impresa copre gran parte della sua SEO con tre tool gratuiti, Google Search Console, Screaming Frog (gratis fino a 500 URL) e PageSpeed Insights. Le suite a pagamento costano da 69 euro al mese più IVA (SEOZoom) a oltre 100 euro al mese (Ahrefs Lite, Semrush) e servono soprattutto ad analizzare i concorrenti, non a sistemare il tuo sito.

Il mercato dei software SEO dà l’impressione che senza abbonamento non si esista. Per la maggior parte delle PMI e dei liberi professionisti non è così. Il vero lavoro è sapere quale domanda ti stai facendo, poi scegliere lo strumento che risponde. Qui trovi gli strumenti SEO ordinati per uso e per prezzo, con un ordine di adozione realistico.

Quali tool SEO gratuiti installare per primi?

Google Search Console

Va installata prima di tutto il resto. Il suo rapporto sul rendimento mostra quattro metriche calcolate da Google: clic, impressioni, CTR (percentuale di clic) e posizione media. Di default mostra gli ultimi tre mesi, e per cambiare periodo bastano due clic.

Tre usi coprono quasi tutto quello che serve a una piccola impresa:

  • Trovare le query quasi conquistate. Filtra le query con una posizione media tra 8 e 20. Google considera già quelle pagine pertinenti, solo non abbastanza: un paragrafo più mirato o un link interno possono bastare a farle salire.
  • Scovare le pagine che compaiono senza essere cliccate. Tante impressioni e un CTR basso indicano di solito un titolo o una descrizione poco invitanti, oppure una pagina che non risponde all’intento di ricerca dietro la query.
  • Verificare l’indicizzazione. Lo strumento Controllo URL dice se una pagina è indicizzata e, se no, perché.

Bing Webmaster Tools funziona allo stesso modo per Bing, che alimenta anche diversi assistenti di intelligenza artificiale. Si configura in pochi minuti importando i siti da Search Console.

Screaming Frog SEO Spider

Screaming Frog scansiona il sito come farebbe il bot di un motore di ricerca ed elenca, pagina per pagina, titoli, meta description, codici di risposta, redirect, tag canonical e link rotti. Secondo la pagina prezzi del produttore consultata a novembre 2026, la versione gratuita analizza fino a 500 URL e la licenza costa 199 sterline l’anno per utente (il sito permette di visualizzare il prezzo anche in euro). Le funzioni base sono le stesse: la licenza toglie il limite e sblocca impostazioni avanzate come il rendering JavaScript e le scansioni programmate.

Per un sito vetrina di 40 pagine la versione gratuita basta e avanza. Lancia una scansione ogni trimestre e dopo ogni restyling.

PageSpeed Insights

Lo strumento di Google misura la velocità di una pagina e, quando il traffico è sufficiente, mostra i dati reali degli utenti di Chrome. Elenca anche le correzioni da fare per prime. La nostra guida ai Core Web Vitals spiega come leggere i risultati e quali soglie contano.

Ahrefs Webmaster Tools

Meno noto, questo programma gratuito di Ahrefs offre un audit tecnico del sito e una vista sui backlink, a patto di verificare che il sito sia tuo. L’audit prevede 5.000 crediti di scansione al mese per progetto verificato, e Site Explorer mostra fino a 1.000 backlink alla volta. Il limite è chiaro: puoi analizzare solo i tuoi siti, non quelli dei concorrenti. È un buon complemento alla nostra guida per ottenere backlink gratis, perché mostra quali link hai davvero ottenuto.

Quali strumenti aiutano a trovare parole chiave gratis?

La ricerca delle parole chiave è il campo in cui i tool a pagamento danno il valore aggiunto più alto. Prima di arrivarci, tre fonti gratuite dicono già molto:

  1. Search Console stessa, che mostra le query per cui compari già.
  2. I suggerimenti di Google: completamento automatico, «Altre domande» e ricerche correlate in fondo alla pagina. Riflettono quello che le persone digitano davvero.
  3. Lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, che stima il volume di ricerca mensile. Richiede un account Google Ads con i dati di fatturazione, anche se non sei obbligato a lanciare una campagna.

Queste fonti dicono cosa si cerca, non perché. Per classificare una lista di query in base a ciò che si aspetta chi cerca, usa il metodo del nostro articolo sull’intento di ricerca e controlla sempre la pagina dei risultati reale prima di scegliere un argomento.

Quando conviene pagare SEOZoom, Semrush o Ahrefs?

In Italia il mercato è diviso tra una suite nata qui, SEOZoom, e le due suite internazionali, Semrush e Ahrefs. Fanno più o meno le stesse cose: stime del traffico dei concorrenti, database di parole chiave, monitoraggio delle posizioni, audit del sito e analisi dei backlink. SEOZoom ha il vantaggio di un database pensato per il mercato italiano; Semrush e Ahrefs coprono meglio chi lavora anche all’estero. I nomi dei piani cambiano spesso, quindi verifica i prezzi il giorno dell’acquisto. A novembre 2026:

StrumentoOpzione gratuitaPrimo piano utileDa sapere
SEOZoomProva di 7 giorniEssential, 69 € al mese + IVACon pagamento annuale 680 € l’anno + IVA
SemrushAccount gratuito: 1 progetto demo, 10 report al giornoPiano «SEO», 134 € al mese con pagamento mensileCon pagamento annuale circa 112,52 € al mese
AhrefsWebmaster Tools per i siti verificatiStarter, 27 € al meseDati limitati
AhrefsCome sopraLite, 119 € al mesePrimo piano con gli strumenti completi

L’account gratuito di Semrush basta per provare l’interfaccia, non per lavorare. Ricorda che per una partita IVA l’IVA sugli abbonamenti è in genere detraibile, mentre in regime forfettario non lo è e pesa sul costo reale: puoi fare il conto con il nostro calcolo IVA.

Una regola semplice aiuta a decidere. Se pubblichi meno di un contenuto al mese e i tuoi concorrenti sono attività locali, un abbonamento annuale non si ripaga. Prendi un mese, fai lo studio delle parole chiave, analizza tre concorrenti, esporta i dati e disdici. Oltre due o tre contenuti al mese, o su un mercato nazionale, un abbonamento continuo diventa uno strumento di lavoro.

Diffida delle offerte «group buy» che rivendono per pochi euro accessi condivisi a questi strumenti. I termini di servizio di Semrush, per esempio, vietano di condividere un account tra più persone e di rivenderne l’accesso: un account condiviso può essere chiuso da un giorno all’altro, con i tuoi progetti dentro.

Come organizzare gli strumenti SEO settimana dopo settimana?

Uno strumento installato non vale nulla se nessuno lo apre. Ecco una routine sostenibile per una piccola impresa, circa due ore al mese:

  • Ogni settimana (10 minuti): apri Search Console, guarda la curva dei clic e gli eventuali messaggi di avviso.
  • Ogni mese (1 ora): esporta le query in posizione da 8 a 20, scegli tre pagine da migliorare e annota le modifiche fatte con la data.
  • Ogni trimestre (1 ora): lancia Screaming Frog, correggi link rotti e titoli duplicati, testa in PageSpeed Insights le cinque pagine più visitate.

Tieni un registro delle modifiche, anche in un semplice foglio di calcolo. Senza, tre mesi dopo non saprai perché una pagina ha guadagnato o perso posizioni.

Quali errori evitare con i tool SEO?

Trattare un punteggio come un obiettivo. I voti su 100 mostrati dagli strumenti di audit sommano avvisi di gravità molto diversa. In alcuni report un attributo alt mancante e una pagina importante bloccata all’indicizzazione pesano lo stesso «punto». Ordina i problemi in base all’impatto sulle pagine che portano fatturato.

Fidarsi dei volumi di ricerca all’unità. Sono stime, e ogni strumento ha le sue. Usali per confrontare due query, non per prevedere il traffico.

Correggere tutto quello che lo strumento segnala. Un audit automatico solleva decine di avvisi senza conseguenze reali. Parti da indicizzazione, errori del server e contenuti duplicati, e lascia il resto per dopo. La nostra lista degli errori SEO più costosi aiuta a fare ordine.

Accumulare abbonamenti. Due suite a pagamento che fanno lo stesso lavoro raddoppiano la spesa senza raddoppiare le informazioni.

Uno strumento può sostituire una diagnosi SEO?

No. Uno strumento dice cosa succede, raramente perché, e mai cosa fare per primo nella tua situazione. Per questo un intervento SEO serio si misura in ore di lavoro umano, come calcoliamo nella guida ai costi SEO. Se gestisci la SEO internamente, la combinazione di Search Console, Screaming Frog e PageSpeed Insights, aperti ogni mese con un metodo, ti porterà più lontano di una suite a pagamento consultata una volta a trimestre.

Domande frequenti

Qual è il miglior tool SEO gratuito?

Google Search Console. È l'unico strumento che mostra le vere query digitate su Google per arrivare al tuo sito, con clic, impressioni e posizione media calcolati da Google stesso. Gli altri strumenti gratuiti, come Screaming Frog o Ahrefs Webmaster Tools, aggiungono dati tecnici e sui backlink, ma nessuno può sostituirlo.

Una piccola impresa deve pagare SEOZoom, Semrush o Ahrefs?

Raramente all'inizio. A novembre 2026 SEOZoom parte da 69 euro al mese più IVA, Ahrefs Lite costa 119 euro al mese e il piano SEO di Semrush 134 euro al mese con pagamento mensile. Diventano utili quando pubblichi contenuti ogni mese e vuoi studiare i concorrenti. Spesso basta un solo mese di abbonamento per fare lo studio delle parole chiave.

Screaming Frog è davvero gratis?

La versione gratuita analizza fino a 500 URL, abbastanza per la maggior parte dei siti di piccole imprese. Oltre, la licenza costa 199 sterline l'anno secondo la pagina prezzi del produttore consultata a novembre 2026, con la possibilità di vedere il prezzo anche in euro. La licenza toglie soprattutto il limite di scansione e sblocca le impostazioni avanzate.

Quanti tool SEO servono davvero?

Tre bastano per partire: Search Console per i dati di Google, un crawler come Screaming Frog per i problemi tecnici e PageSpeed Insights per la velocità. Aggiungi uno strumento a pagamento solo quando una domanda precisa non trova risposta con questi tre, per esempio quanto traffico riceve un concorrente o quali siti lo linkano.

Fonti

  1. Guida di Search Console, Rapporto sul rendimento
  2. Screaming Frog, SEO Spider pricing (consultato a novembre 2026)
  3. Ahrefs, Webmaster Tools (gratuito per i siti verificati)
  4. SEOZoom, Prezzi (consultato a novembre 2026)
  5. Semrush, Piani e prezzi (consultato a novembre 2026)